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2010: Anno Santo Giacobeo

In questo 2010 si celebra l'Anno Santo Giacobeo, festività che si celebra ogni qualvolta in cui la festa di San Giacomo, il 25 luglio, cade di domenica. Tale ricorrenza  si verifica 14 volte in ogni secolo, con una cadenza regolare di 6, 5, 6 e 11 anni.

Noi di Naimoo a settembre intendiamo percorrere una generosa parte del Cammino, in modo da potervi tenere aggiornati sulle difficoltà e le meraviglie che contraddistinguono il percorso dei pellegrini. È una prassi che potete svolgere anche voi. Scriveteci dei vostri itinerari, dateci nuove fonti di ispirazione, collaboriamo insieme per costruire una community di viaggiatori indipendenti.
Se anche voi avete pensato di cimentarvi nel Cammino di Santiago o se addirittura l’avete già fatto e avete consigli utili ed esperienze da raccontare non siate timorosi, fatelo!
Noi abbiamo deciso di avventurarci muniti di bicicletta. Vi descriveremo le nostre emozioni, i luoghi visti, la fatica e il piacere nell’essere a cavallo di un pezzo di ferro lungo la Sacra Via.

Il Cammino di Santiago di Compostela è il lungo percorso che i pellegrini fin dal Medioevo intraprendono, attraverso la Francia e la Spagna, per giungere al santuario di Santiago di Compostela, presso cui sarebbe la tomba di Giacomo il Maggiore.
Le strade francesi e spagnole che compongono l'itinerario sono state dichiarate Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

 

La Compostela e la bolla giubilare

I pellegrini possono ottenere la Compostela, un documento religioso redatto in latino rilasciato dall'autorità ecclesiastica di Santiago de Compostela, che certifica il compiuto pellegrinaggio alla tomba dell'Apostolo San Giacomo.
Nel medioevo era un documento molto importante, perché il pellegrinaggio era una forma legata allo scioglimento di voti o alla penitenza di peccati molto gravi. In alcuni casi il pellegrinaggio era anche una pena civile, cioè il condannato veniva allontanato dalla comunità nella quale aveva commesso reati e riammesso solo dopo aver compiuto un pellegrinaggio di conversione.

Negli anni santi i cattolici possono ottenere la bolla giubilare, chiamata anche giubileo. Per poter ottenere il giubileo è necessario:

  1. recarsi in pellegrinaggio alla Cattedrale di Santiago di Compostela, in Galizia, dove secondo la tradizione si trova la tomba di San Giacomo;
  2. recitare alcune preghiere (almeno il Credo, il Padre Nostro e pregare per le intenzioni del Papa), assistendo alla Santa Messa;
  3. ricevere il sacramento della penitenza (anche quindici giorni prima o dopo) e la Comunione.

La grazia del giubileo consiste sostanzialmente nell'indulgenza plenaria con il perdono dei peccati.
Il primo Anno giubilare giacobeo fu istituito da Papa Callisto II nel 1126. L'ultimo anno giacobeo è stato il 2004, i prossimi saranno il 2010, il 2021 ed il 2027.

Un pò di storia sul Cammino di Santiago

Nella tradizione popolare e nell'iconografia - soprattutto ispanica - di san Giacomo è potente la figura del Matamoros, alfiere soprannaturale, intercessore e vessillo della ribellione della Spagna al dominio islamico. Profondamente intrecciata alla devozione popolare, infatti, si fece strada una "ideologia" iacobea, accuratamente costruita, in particolare, dal monachesimo cluniacense, e infine potentemente documentata, ad esempio, nel Codex calixtinus, che faceva di Santiago il pilastro soprannaturale della riconquista dell'Europa meridionale dal dominio degli "infedeli" musulmani - ideologia che i pellegrini veicolarono in tutto il continente cristiano, facendo di san Giacomo una sorta di antesignano delle Crociate.
La scena originaria della leggenda epica fu localizzata nella Rioja, attorno al castello di Clavijo, dove Santiago, su un cavallo bianco, avrebbe guidato alla vittoria le armi cristiane di Ramiro I d'Asturias contro i musulmani di Al-Andalus il 23 maggio 844.
Della battaglia, non è neppure certo che sia davvero avvenuta - come del resto quella di Roncisvalle. Tuttavia, nacque da questa leggenda la tradizione, asseverata da un decreto apocrifo attribuito al medesimo Ramiro I, di un tributo annuo di primizie di grano e vino, dovuto da tutta la Spagna "para el mantenimiento de los canónicos que residen en la iglesia del bienaventurado Santiago y para los ministros de la misma iglesia".

Le vie principali

Storicamente, le vie degli stranieri verso Santiago furono anche marittime, soprattutto in primavera-estate, ed è anzi diffusa l'opinione che per mare fosse arrivata nella Francia carolingia la notizia della tomba dell'apostolo, e che i primi pellegrini arrivassero proprio dal mare: ci sono testimonianze di viaggi dall'Inghilterra verso La Coruña, nel XIII secolo, che duravano solo quattro giorni, e certamente il percorso marittimo era il meno rischioso, se fatto nella buona stagione, in tempi di strade assai insicure e di abitati scarsi e lontani tra loro. La Ruta de la Costa, cioè la via di Santiago lungo la costa cantabrica, è la principale traccia del cammino più antico, a testimoniare che i pellegrini arrivavano a Santiago da porti atlantici, anche più ad est di La Coruña (praticamente dalla Francia alla Galizia).
Le principali vie di terra che convergevano verso Santiago sono descritte nel Codex calixtinus (il Liber Sancti Jacobi) ed erano - e sono ancora:

  • dall'Italia, la via Francigena (con una variante costiera che si diramava lungo la costa da Pontremoli) e poi la via Tolosana fino ai Pirenei;
  • dalla Francia, le vie erano diverse; a partire dal sud si potevano percorrere:
  • la via Tolosana, la più meridionale, da Arles attraverso Tolosa; questo cammino era utilizzato anche dai pellegrini tedeschi provenienti dalla Oberstrasse, e passava i Pirenei sul Passo del Somport (Huesca);
  • la via Podense, da Lione e Le Puy-en-Velay, che passava i Pirenei a Roncisvalle;
  • la via Lemovicense, da Vézelay, per Roncisvalle;
  • la via Turonense, da Tours e Roncisvalle, che raccoglieva i pellegrini che arrivavano dall'Inghilterra, dai Paesi Bassi e dalla Germania del nord lungo la Niederstrasse.

I due passi più frequentati sui Pirenei erano dunque Roncisvalle e Somport. La via che va da Roncisvalle a Estella è ancora detta, in spagnolo, Camino francés, mentre quella che passa i Pirenei a Somport si chiama Camino aragonés.
Una volta giunti a Santiago se il pellegrino aveva ancora fiato, si spingeva (e arriva tutt'oggi) a guardare l'oceano Atlantico dall'estremo promontorio di Fisterra, oppure termina il suo cammino al santuario di Nosa Señora da Barca, a Muxía, sulla Costa della Morte. La chiesa sorge di fronte ad un celebre luogo di culto megalitico, centrato sulla Pedra d'Abalar ("la pietra oscillante") che i pellegrini fanno oscillare in cerca del suo punto di equilibrio.

Il pellegrinaggio moderno

Questo riconoscimento, che pone l'accento sul carattere storico e culturale del Cammino, è stato probabilmente una delle principali ragioni della forte ripresa di frequentazione del Cammino stesso, a partire dagli anni '90, anche da parte di persone che non lo percorrono per motivi religiosi, e - in misura crescente - di nazionalità non spagnola. Il numero dei pellegrini tocca punte altissime negli anni cosiddetti "iacobei".
Tra gli stranieri prevalgono, nell'ordine, tedeschi, italiani e francesi. In generale, comunque, i numeri sembrano indicare che Santiago sta diventando, con Lourdes e Fatima, una delle mete preferite dal turismo religioso.
Giovanni Paolo II, nel 1989, percorse parte del cammino.

Siti di riferimento

  • http://www.bibliotecajacobea.org/index.html
  • http://www.humnet.ucla.edu/santiago/iagohome.html
  • http://www.caminosantiago.com/cammino_di_santiago/index.php

Video

Ultima modifica Martedì 12 Gennaio 2010 19:00
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