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Domenica 13 Giugno 2010 19:36

Organizzati e parti!

Sei un viaggiatore indipendente? Leggi i nostri consigli e raccontaci le tue esperienze di viaggio!

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Mercoledì 23 Dicembre 2009 16:09

Tornare a casa

"Avere un campo base nel mondo è necessario. Viaggiare senza mettere in ordine quello che si è raccolto lascia insoddisfatti, e allora ci vuole molto tempo, da qualche parte, per fare questo riordino. Un viaggio senza ripensamento “non ammucchia”, come dicono i giapponesi, svanisce nel nulla. M’interessa molto viaggiare, ma m'interessa anche il risultato del viaggiare". Pezzi d'intervista di Andrea Bocconi a Fosco Maraini



Il grado di shock culturale tornando a casa dipende da quanto ci siamo integrati in culture straniere e allontanati dalla nostra. È probabile che tra noi e i nostri affetti si sia materializzata una barriera, dovuta alle esperienze e al cambiamento che il viaggio ha portato.
Prima di tornare cerchiamo di fermarci un po’ per ricaricare la mente: magari in una bella spiaggia bianca che porti pochi stimoli, dobbiamo cominciare a familiarizzare con l’idea del rientro. Ci saranno preoccupazioni in avanzo quando torneremo a casa, quindi proviamo a pianificare una strategia in anticipo: dove vogliamo stare, chi vogliamo vedere e così via.

Durante il viaggio teniamo aggiornati amici e parenti con e-mail
, così eviteremo di raccontare tutto un sacco di volte e di annoiare i nostri interlocutori.

Rimaniamo in contatto con gli amici che ci siamo fatti in viaggio: aumenta le probabilità di rivederli, di avere un posto dove stare (e una guida) quando andremo all’estero la prossima volta e ci permetterà di avere una rete di sostegno gratuita.

Cerchiamo di essere pazienti. È normale sentirci superiori rispetto a quelli che ci stanno intorno e non hanno fatto simili esperienze internazionali. Avremo la tentazione di “far loro capire come stanno davvero le cose”, ma ricordiamoci che le nostre idee potrebbero non avere un gran successo.

Diamoci da fare. Al rientro, una o due settimane di riposo bastano a farci riprendere dalla fatica del viaggio. Cerchiamo subito lavoro o iscriviamoci a scuola se è quello che vogliamo fare.
Rinfreschiamo i ricordi. Riordiniamo i nostri appunti di viaggio, non si sa mai che possano venire pubblicati.

Se tutto fallisce (finanze a parte), l’unica cosa che possiamo fare è ricominciare a viaggiare. Non dobbiamo per forza fare un viaggio lungo, basteranno piccole azioni come prendere il treno o dormire in un ostello a farci sentire nuovamente bene.

Venerdì 04 Dicembre 2009 16:19

Posta

Posta tradizionale

A seconda del paese il processo di spedizione di un pacchetto può durare da pochi minuti a parecchie ore. Prima di chiudere il pacco, facciamo un salto all’ufficio postale e informiamoci sulle tariffe, su come deve essere chiuso e su eventuali procedure d’ispezione del contenuto.
Se desideriamo spedire qualcosa di valore, non scegliamo la posta regolare. Optiamo piuttosto per un servizio raccomandato o per un corriere privato (DHL, FedEx).

Ricevere posta o pacchetti

Se dovessimo ricevere delle lettere e pacchi mentre siamo in viaggio, possiamo farli indirizzare alla sede postale principale della città nella quale ci troviamo e gli indirizzi devono essere così compilati: 
COGNOME, Nome
Poste restante
GPO
Città
STATO

Se abbiamo una carta o un travellers’ cheque di American Express, possiamo ritirare la posta presso le loro filiali.
Se troviamo un impiegato gentile possiamo farci arrivare la lettera presso un albergo di alta categoria.

Sabato 24 Ottobre 2009 10:22

Sicurezza

La sicurezza è importante nel corso di un viaggio. Sapere a quali pericoli si va incontro, visitando un paese piuttosto che un altro. Ma la sicurezza personale non deve sfociare in paranoia. Non diamo retta a tutto quello che ci viene detto, non travisiamo le notizie riportate dai giornali e dalla televisione, non barrichiamoci in casa per paura di essere attaccati da nemici invisibili.

Mercoledì 21 Ottobre 2009 18:55

Lo shock culturale

Modificare in contemporanea ogni abitudine, da quelle alimentari a quelle linguistiche, ha spesso un effetto tragico, soprattutto se a ció si aggiunge tristezza o nostalgia di casa, stanchezza per il viaggio o qualche malanno.

Sabato 11 Aprile 2009 15:27

Le nuove funzionalità di iPhoto

Quando si torna da un viaggio è normale voler condividere le proprie avventure con tutti. iPhoto vi aiuta ad esplorare le vostre foto con una nuova funzionalità chiamata "Luoghi". Usa i dati delle fotocamere con supporto GPS o della fotocamera di iPhone per catalogare le immagini in base al luogo e converte i tag GPS in nomi di facile comprensione. Così, senza alcuno sforzo, le foto scattate alla Torre Eiffel sono etichettate con parole che semplificano la ricerca: ad esempio “Francia,” “Parigi” e “Torre Eiffel”.



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