Home Documenti Visti turistici

Visti turistici

Se viaggiamo per un breve periodo di tempo, è sicuramente meglio richiedere i visti necessari con un certo anticipo, in modo da essere pronti e organizzati il giorno della partenza. Nel caso dovessimo intraprendere viaggi lunghi, potrebbe non essere possibile ottenere tutti i visti che ci servono prima di partire. Dovremo quindi svolgere il lavoro burocratico durante il viaggio, rivolgendoci alle ambasciate e ai consolati per ottenerli. Ricordiamo che in molti paesi il passaporto deve essere valido almeno 6 mesi dopo l'uscita del paese per il quale hai richiesto il visto.


Alcuni paesi in via di sviluppo rilasciano visti validi solo 48 ore da prolungare quando si arriva nella capitale. Consideriamo un possibile cambiamento d'itinerario in questo caso.

Ordinazione dei visti:
ordiniamo prima i visti necessari per lavorare e quelli per i primi paesi che vogliamo visitare, se sono richiesti, poi quelli per i paesi che vogliamo visitare a più riprese, perché è più difficile ottenere visti multipli alla frontiera. Richiediamoli solo nel caso in cui la loro validità dovesse cominciare dal nostro ingresso nel paese. Domandiamo più visti possibili, con una particolare attenzione a quelli dei paesi più "esotici", ma solo se entrano in vigore al momento del nostro ingresso nel paese.

Ottenere i visti nei paesi confinanti è abbastanza semplice, ma il tutto va organizzato con cura. Rechiamoci all’ufficio di competenza con largo anticipo rispetto all'apertura per essere tra i primi della coda. Il rilascio del visto non è obbligatorio e l'apparenza conta, per cui vestiamoci con i nostri abiti migliori perché anche con un visto valido potrebbero rifiutarci l'ingresso! Potrebbero chiederci anche quando intendiamo lasciare il paese: arriviamo con le idee in chiaro. Portiamo con noi molte foto in formato tessera.
Nella gran parte dei casi dovremo essere in possesso di un biglietto che certifichi la continuazione del viaggio e denaro sufficiente per il nostro sostentamento durante il soggiorno. Sono sufficienti una o due carte di credito e qualche banconota per rassicurare i funzionari. Se non possediamo ancora il biglietto per proseguire il viaggio, prenotiamo un biglietto di andata e ritorno completamente rimborsabile.

Alcuni paesi non ci consentono di entrare se abbiamo altri timbri sul passaporto (ad es. i paesi arabi possono farci storie se abbiamo un timbro di Israele sul passaporto). Meglio ottenere il visto che ci serve su un foglio separato, in modo da allegarlo al passaporto se dovesse servire, o toglierlo se dovesse procurarci problemi. Possiamo anche invertire il nostro itinerario per evitare conflitti di timbri.

Informiamoci sui giorni di festività nazionali.

Alcuni paesi non sono rappresentati da un'ambasciata. Se si tratta di un'ex colonia consultiamo l'ambasciata di questo paese. Ci sapranno sicuramente indicare come muoverci.

Viaggi negli USA

A partire dal 12 gennaio 2009 è obbligatorio ottenere un'autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization) per potersi recare negli Stati Uniti nell’ambito del programma "Viaggio senza Visto" (Visa Waiver Program). L'autorizzazione va ottenuta prima di salire a bordo del mezzo di trasporto, aereo o navale, in rotta verso gli Stati Uniti.

Ultima modifica Martedì 02 Novembre 2010 14:24

Lascia un commento

Assicurati di aver inserito le informazioni richieste (*).



Partenariato

Naimoo è membro di

e vi consiglia


Banner

Utilizza la Packing list

Chi è online

 8 visitatori online