Le donne dovranno prestare attenzione a come si vestono mentre sono in viaggio, pertanto lo scopo di questo articolo è quello di fornire qualche consiglio utile per sopravvivere senza essere subito giudicate male dagli autoctoni.

I viaggiatori più astuti organizzano, durante il viaggio, i lavaggi del loro abbigliamento. Una possibilità è quella di portare i panni presso una locale lavanderia normale o self-service, ma questo non è sempre possibile ed è spesso costoso. Nel caso in cui lasciamo gli abiti a lavare presso una lavanderia, fotografate gli abiti che abbiamo consegnato, potremmo rischiare di ritrovarci con abiti non nostri.

Esistono due scuole di pensiero per quanto riguarda la quantità e la qualità di capi da inserire in valigia: la più frequente, che influenza soprattutto i "turisti", è quella di abbondare con l'abbigliamento sia in quantità che in qualità, "perchè non si sa mai cosa può succedere e a quali eventi può capitare di partecipare"; mentre la seconda scuola di pensiero, che accomuna molti "viaggiatori", insegna che in viaggio bisogna avere il minimo indispensabile e che bisogna viaggiare con gli abiti più vecchi in quanto lo stile non è importante e sarebbe un peccato rovinare i capi belli.

C'è chi ritiene indispensabile portare sempre con se tutto l’occorrente per essere impeccabili e ben vestiti, in qualunque occasione. In linea di massima è vero, ma senza esagerare! In viaggio dovremmo cercare di adattarci il più possibile all'ambiente circostante e, a meno che non si tratti di un viaggio di lavoro, dovremmo alleggerirci da quel carico, spesso inutile, che potrebbe compromettere la nostra avventura.

Per non lasciare nessun buco vuoto all’interno della valigia, per non farla risultare strabordante e troppo pesante, per permetterle una chiusura controllata e sicura (non a rischio di scoppio per intenderci) e per mantenere gli abiti in uno stato presentabile, quindi stirati e puliti, esistono dei metodi intelligenti per preparare la valigia stessa.
